Centro Servizi Volontariato Daunia
Corso del Mezzogiorno 10
71100 Foggia
Tel. / Fax 0881.688297
info@csvdaunia.it
presidente@csvdaunia.it
direttore@csvdaunia.it
segretario@csvdaunia.it
csvdinforma@csvdaunia.it
ufficiostampa@csvdaunia.it
Corso del Mezzogiorno 10
71100 Foggia
Tel. / Fax 0881.688297
info@csvdaunia.it
presidente@csvdaunia.it
direttore@csvdaunia.it
segretario@csvdaunia.it
csvdinforma@csvdaunia.it
ufficiostampa@csvdaunia.it
| Eventi |
| FOGGIA: “Libertà va cercando, ch’è sì cara – Vigilando redimere” Si conclude sabato 6 febbraio la mostra “Libertà va cercando, ch’è sì cara – Vigilando redimere” al primo piano di Palazzo Dogana. Oltre 30 i pannelli che compongono le sue 3 sezioni, per una superficie di oltre 40 metri lineari di esposizione. La mostra fotografica, presentata nel corso dell’edizione 2008 del Meeting per l’amicizia fra i popoli di Rimini, arriva a Foggia grazie alla collaborazione di partner quali la Libera Associazione Forense, sezione Foggia, il Consorzio ICARO, il Modavi Foggia, la Provincia di Foggia, la Fondazione Banca del Monte “Siniscalco Ceci” ed il Consiglio Ordine degli Avvocati di Foggia. L’apertura quotidiana sarà garantita nella fascia oraria dalle 10.00 alle 13.00, grazie all’impegno di alcuni volontari, la possibilità di effettuare una visita guidata (ideale per scolaresche). Il concept alla base della mostra intende rifarsi a ciò che scriveva Sant’Agostino: «È necessario perseguire i peccati non i peccatori… è esempio di umanità chi persegue il peccato avendo come fine di liberare/salvare l’uomo». E rivolgeva questo invito: «Diligite homines, interficite errores», «amate gli uomini, condannate gli errori». Il principale intento della mostra è proprio documentare che, paradossalmente, in un luogo dove tutto sembra finalizzato alla privazione della libertà, può nascere una domanda di verità di sé, inizio di un percorso di riconquista dell’umano. Proprio il riconoscimento dell’errore e la richiesta di perdono agli uomini e a Dio è il principio di un cammino di redenzione. Si scopre così che in tutto il mondo chi sta espiando una pena può dare testimonianza di libertà, umana e di fede, monito per tutti a scoprire che «omnia gloria filiae regis ab intus», «tutta la gloria della figlia del re viene dal di dentro», cioè dalla coscienza del rapporto col Mistero. Persone colpevoli dei peggiori crimini vivono la reclusione come possibilità di ripresa della dignità umana, imparano che la libertà non dipende dalle circostanze, sperimentano la cella come una “clausura”, cioè il modo con cui vivere il rapporto con Cristo. A termine della mostra, a partire dalle 10.00 sarà la volta del Convegno “Art. 27 della Costituzione: le pene devono tendere alla rieducazione del condannato”, cui presenzieranno Antonio Pepe, presidente Provincia Foggia, Antonio Diella, G.i.p. Tribunale Foggia, Domenico Mascolo, Magistrato Sorveglianza Tribunale Foggia, Elviro Benvenuto, Libera Associazione Forense sez. Foggia, Carlo Rubino, presidente Consorzio OPUS, e Nicola Altobelli, responsabile commerciale Ece Plast. |
| « Indietro |














