Un buon impianto di aspirazione fumi migliora la vita

Un buon impianto di aspirazione fumi, sia civile che industriale, migliora le condizioni di vita all’interno di un ambiente chiuso. Per questo motivo non vanno sottovalutati i materiali dell’impianto e la fase tecnica di realizzazione.

Le nuove normative esistenti in materia di tutela della salute sul luogo di lavoro, facendo riferimento al D.lgs. n. 81 del 2008 di tutela della salute e della sicurezza in azienda, sono abbastanza chiare nel definire gli obblighi di legge.
Gas, odori, vapori, fumi con caratteristiche di tossicità e inquinamento atmosferico all’interno del luogo di lavoro, o prevenendo eventuali emissioni in atmosfera, vanno gestiti attraverso un impianto di aspirazione fumi industriali che si connoti soddisfacendo la volontà del legislatore.
Se questo dev’essere il motivo legato agli obblighi legali, cui deve prestarsi ogni singolo buon datore di lavoro, artigiano o industriale che sia, anche il sentimento ambientalista deve focalizzare una politica ambientale all’interno dell’azienda che sia indirizzata da una forte ispirazione di preservazione dell’atmosfera.

Migliorare l’ambiente di lavoro
Sotto questa egida il datore di lavoro si rivolge ad una ditta impiantista la quale dovrà innanzitutto valutare le necessità specifiche, le tipologie di fumi presenti, se di origine chimica, alimentare e quali sostanze andranno filtrate al fine di migliorare l’ambiente all’interno dell’azienda dal punto di vista sanitario.
La fase tecnica e consultiva risponde alla necessità di personalizzare l’impianto, letteralmente cucirlo addosso all’azienda considerando ogni minimo dettaglio.
In questa valutazione preventiva dovranno essere considerati anche i materiali impiegati, le tempistiche di allestimento dell’impianto, il costo sia dei materiali e della manodopera al fine di determinare il costo di impianto.
Questa fase è delicata e, una volta stabilite le modalità dell’impianto, sotto la supervisione di un tecnico il personale inizierà, nei tempi e nelle modalità contrattate, ad allestire l’impianto di aspirazione fumi industriali ritenuto idoneo.
Solitamente questo personale è altamente qualificato, veloce nelle operazioni di carpenteria e allestimento, al fine di non ritardare troppo la posa con conseguente perdita di tempo per l’azienda (ogni tempo morto è un mancato guadagno).
Tra i materiali più utilizzati, le tubature d’aspirazione, l’acciaio INOX, garantisce durata nel tempo e affidabilità, tenuta nelle saldature, resistenza ad eventuali incendi, elasticità. Leggermente più economica è la lamiera zincata ma sarà la valutazione tecnica a stabilire se questo materiale potrà essere utilizzato per l’impianto specifico.

Certificazione e assistenza post-vendita
Nelle fasi successive l’impianto di aspirazione fumi industriali, la ditta che ha curato l’allestimento dovrà, per un periodo di tempo definibile di prova, verificare la funzionalità dello stesso, osservare i piccoli dettagli da migliorare, conseguentemente essere pronta ad intervenire nel brevissimo tempo per porre rimedio ad eventuali problemi di aspirazione.
Anche per le macchine aspiranti vale lo stesso discorso: funzionalità ed alta resa, durata nel tempo e facilità d’intervento e manutenzione sono requisiti fondamentali, ovviamente il tutto deve essere omologato nel rispetto della normativa di legge tra le quali dobbiamo ricordare il decreto sulla direttiva macchine 2006/42/CE allegato CE IIA e allegato CE IIB, un riferimento importante in materia, indispensabile per l’ottenimento dell’omologazione dell’impianto a fini legali e assicurativi, nonché sociali.