Il valore didattico del centro estivo

Portare il proprio figlio o la propria figlia all’interno di una struttura ricreativa durante la stagione estiva, non corrisponde ad un mero scarico di responsabilità da parte dei genitori, bensì ad un’opportunità didattica sorprendente. Non solo esperienza ludica, ma realtà conoscitiva che si apre sul fronte sociale, culturale ed esplorativo. I ragazzi che interrompono i propri impegni scolastici, durante Giugno, Luglio e Agosto si ritrovano a dover impegnare le proprie giornate con attività alternative, che spesso finiscono con un alienante pomeriggio di fronte ad uno schermo televisivo. In tale prospettiva, portare il proprio figlio o la propria figlia all’interno di un centro estivo, comporta una serie di miglioramenti dal punto di vista della godibilità del tempo: l’estate è la stagione nel corso della quale si metabolizzano tante novità che, ad inizio Settembre, si palesano immediatamente agli occhi degli insegnanti. Il tempo d’estate è quindi un’opportunità che va sfruttata, perché luogo di cambiamenti che contribuiscono ad arricchire le personalità dei ragazzi. L’estate dunque non è solo quantitativamente differente, alla luce delle più ridotte attività scolastiche, ma anche qualitativamente stimolante, perché si svolgono attività che in inverno sono più difficili da svolgere. Quella del campo estivo è un’occasione da non sottovalutare, quindi perché farsi perdere l’occasione di offrire una bella esperienza ai propri figli?

La fiducia in sé stessi

All’interno di un contesto nuovo come il campo estivo, i ragazzi hanno la possibilità di cimentarsi in prima persona con nuove esperienze e difficoltà. Il vivere le attività da protagonisti e non sotto la tutela genitoriale, oltre che a responsabilizzare, contribuisce alla costruzione di una vera e propria autonomia. Bisogna cavarsela da soli, senza ricorso alla protezione dei genitori. Questo ci consente di capire che, all’interno di un centro, si ha anche la possibilità di stare con gli altri senza la continua ansia da prestazione previa una valutazione. Nonostante sia un luogo didattico, il centro estivo non sfrutta la logica scolastica, perché si edifica sul divertimento del singolo senza venir meno al perseguimento delle regole sociali e di gruppo.

Il confronto con gli educatori

Il campo estivo inoltre non va sottovalutato nei termini che prevedono un contatto con il pubblico adulto. Esso offre l’opportunità di andare oltre alle figure di riferimento domestiche: insegnanti, allenatori sportivi ed educatori quotidiani hanno la possibilità di creare legami incredibili durante un periodo temporale breve. Confrontarsi con persone diverse, offre ai ragazzi di tutte le età, di capire l’ecletticità del mondo, sviluppando al contempo una base per la realizzazione dei rapporti di tutti i giorni.  Il capo estivo però, sebbene sia piacevole da raccontare, si comprende solo vivendolo in prima linea:Per maggiori informazioni sul funzionamento di un campo estivo, visita il sito giardinodeidemar.it , attraverso cui si potrà entrare nel vivo della futura stagione estiva per i propri ragazzi. Un genitore è consapevole che non può esserci nulla di meglio per i propri figli che vederli felici mentre imparano ed esplorano una realtà tutta nuova.